Franco Ernesto Leone

Franco Ernesto Leone (Franco Leone) nasce a Colleferro, in provincia di Roma, il 25 Dicembre, simbolicamente sotto l’influenza del solstizio d’inverno (almeno stando al vecchio calendario giuliano).

Catturato dal cosmo, dalle sue realtà e dai suoi affascinanti segreti la notte dell’allunaggio del 20 luglio 1969, dopo la maturità scientifica si laurea in Astrofisica presso l’università La Sapienza di Roma con una tesi di Meccanica Celeste riguardante i moti del pianeta Mercurio e le sue caratteristiche fisiche (strutture superficiali, atmosfera, ipotesi sull’interno e campo magnetico), nonché sull’unica (all’epoca) missione ad aver studiato il pianeta da vicino grazie alla sonda Mariner 10. Rimane affascinato da un pianeta la cui dinamica è praticamente unica nel sistema solare: per la risonanza spin orbita 3:2, per la quale ogni tre rotazioni su sé stesso compie due rivoluzioni intorno al Sole, con una precisione di una parte su diecimila – fenomeno spiegabile con la meccanica pre-relativistica, sia pure con strumenti matematici complessi – e per  l’avanzamento del perielio, per il quale a ogni orbita, il punto di massimo avvicinamento al Sole cade un po’ più avanti rispetto all’orbita precedente, quantità molto piccole per tempi brevi, non completamente spiegabili se non ricorrendo alla teoria della relatività generale.

Franco Ernesto Leone è oggi divulgatore scientifico e docente in corsi, eventi, laboratori, conferenze, serate osservative e seminari dedicati ai tanti misteri dell’universo.

Le sue ricerche si concentrano sullo studio della volta celeste in epoche passate, unendo la competenza scientifica alla passione per la storia. Appassionato di cinematografia e letteratura horror – H.P. Lovecraft e Edgar Allan Poe i suoi autori preferiti –  è amante del mondo naturale in tutti i suoi aspetti.

Giorgio Galetto

Giorno Galetto è nato a Latina e vive attualmente a Roma. Si è laureato in Lettere presso l’Università La Sapienza di Roma con Walter Pedullà, con una tesi su Massimo Bontempelli.

Tra il 2005 e il 2013 ha vissuto e lavorato come docente a Ferrara, dove si è specializzato nel 2007 nell’insegnamento delle lettere classiche, in provincia di Sondrio e a Roma, dove risiede e lavora dal 2014 come docente di ruolo nei Licei. Ha conseguito un Dottorato in Scienze del testo nel 2014 presso l’Università di Cassino con una tesi su Guido Morselli.

Successivamente ha collaborato con “L’Illuminista”, rivista del dipartimento di Italianistica de La Sapienza. Si occupa in modo particolare di letteratura italiana del ‘900 e ha pubblicato diversi saggi in rivista.

Le sue ricerche si concentrano sugli scritti inediti di Morselli, sui rapporti dell’autore col mondo intellettuale contemporaneo e con l’editoria, e sulla sua fortuna postuma. Sua sfera d’interesse è anche la letteratura più recente, con gli ultimi esiti del romanzo tra autofiction, transmedialità e letteratura di genere. Ha organizzato e partecipato a reading e presentazioni di libri. Sue poesie e racconti sono stati pubblicati in raccolte e riviste on line. Appassionato di letteratura, ama molto anche cinema, musica e teatro.

Tra le pubblicazioni recenti:

Bontempelli e il Sudamerica, “L’Illuminista”, 2006

Lo zoom su Mussolini e Giulio Cesare, in AAVV, Morselli. Un Gattopardo del Nord. 2016

I confini di Crisopoli. L’esilio dalla vita di Guido Morselli, in AAVV, Atti del XX Convegno Internazionale della MOD. 2018

Le brave borghesi di Morselli in AAVV, Atti del XXI Convegno Internazionale della MOD. 2019

Le donne di Morselli. L’Io narrante femminile nei “Racconti” e la concinnitas morselliana. 2020

Claudio Simoncini

Laureato in Psicologia presso l’università di Firenze, ha conseguito un Dottorato in Neuroscienze all’università Aix-Marseille in Francia. Ha lavorato come ricercatore in Neuroscienze del sistema visivo presso: l’Università degli Studi di Firenze, il Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) di Marseille, l’Université Aix-Marseille e The University of Chicago negli Stati Uniti.

“Mi hanno chiesto di spiegare cosa sia per me la scrittura. Tuttavia, sebbene abbia cognizione di ciò che essa sia, almeno per me, nel tentativo di spiegarla agli altri, improvvisamente, mi sono reso conto di non riuscire più a definirla, parafrasando Sant’Agostino quando parlava del tempo. Tempo e scrittura, scrittura e tempo, di questo posso parlare. Come il tempo è misurabile in secondi, minuti, ore, giorni, mesi, anni e così via, essa è misurabile in lettere, parole, frasi, paragrafi, testi, libri. Come il tempo, essa raggiunge l’infinito, si estende nell’ovunque, nell’altrove. Come il tempo, essa si fa spazio. Proprio come il tempo, la scrittura è espressione della nostra esistenza, del nostro pensiero, del nostro linguaggio.

Per concludere: è difficile, quindi, per me, ma forse per tutti, definire con sicurezza cosa sia la scrittura, anche se so, sappiamo con certezza, cosa essa NON è, proprio come nel caso del tempo, perché essa è tempo stesso, anche se spesso ce ne scordiamo e la consideriamo un mero passatempo.”

Tra le pubblicazioni scientifiche più recenti:

Oculometric signature of switch into awareness? Pupil size predicts sudden insight whereas microsaccades predict problem-solving via analysis C Salvi, C Simoncini, J Grafman, M Beeman, NeuroImage 217, 2020

Dynamic non-linear interactions serving speed estimation inferred from channel interactions during ocular following GS Masson, N Gekas, AI Meso, C Simoncini, P Mamassian, Journal of Vision 19 (10), 2019

Spatiotemporal filter for visual motion integration from pursuit eye movements in humans and monkeys T Mukherjee, B Liu, C Simoncini, LC Osborne, Journal of Neuroscience 37 (6), 2017

Shared sensory estimates for human motion perception and pursuit eye movements T Mukherjee, M Battifarano, C Simoncini, LC Osborne, Journal of Neuroscience 35 (22), 2015

Tutti i contributi scientifici:

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Stefano Brega

Nato a Roma, vive attualmente nella capitale.

Una localizzazione geografica e una temporale che danno qualche indizio ma che non determinano le caratteristiche dell’autore. Una migliore definizione potrebbe essere data dalla sensazione. Una vaga intuizione che ha percorso l’autore per i primi decenni della sua vita e che ha stentato a concretizzarsi in una idea intelligibile, fino al fortuito incontro con la Filosofia che ha condotto poi l’autore a laurearsi nella disciplina, specializzandosi in Filosofia del Linguaggio e nelle teorie della Conoscenza. I suoi studi sono continuati negli anni, concentrandosi sull’analisi della realtà e su come questa venga costruita e interpretata. Da queste analisi sono scaturite una serie di teorie filosofiche.

Ma una tesi sistematica non è l’unico modo per poter esprimere una dottrina. Altre forme di comunicazione possono apportare differenti punti di vista e la narrativa è l’aspetto che maggiormente ha permesso all’autore di trovare altre prospettive e di approfondire ancora di più la sua analisi filosofica. La forma del romanzo dà la possibilità di moltiplicare le rappresentazioni e di confrontarsi quindi con nuove idee che approfondiscono la teoria stessa e gli permettono di progredire fino alla determinazione definitiva.